Enrico Flamini su ex FCU: perchè è calato il silenzio?


Tante parole generiche sulla necessità di salvare la ex Fcu, una vendita dell’infrastruttura a Rfi di Fs  da parte della Regione Umbria di cui si attende l’operatività, ma silenzio totale sull’interruzione della tratta ferroviaria fra Città di Castello e Umbertide. Questa è l’attuale situazione di una linea ferroviaria accidentata, interrotta e funzionante a singhiozzo, senza neppure la più banale e ordinaria manutenzione. I disagi per lavoratori e studenti sono ancora tutti in campo ma non c’è nemmeno più l’ombra di tutti quei parlamentari che hanno riempito le cronache locali con analisi e comunicati stampa di solidarietà. Lo fa presente con un proprio documento Enrico Flamini, segretario di Rifondazione comunista dell'Umbria, una forza politiche che da sempre appoggia pienamente le posizioni espresse dal Comitato Pendolari FCU, anche recentemente. E’ del resto evidente che dopo gli ulteriori tagli del governo Renzi al trasporto pubblico locale diventa complicato ergersi a paladini del territorio. Fa specie però l’inadeguatezza della risposta di regione e azienda  nei confronti delle legittime richieste dei pendolari su presente e futuro di FCU. Le due realtà si sono chiuse nel silenzio, mentre è urgente ripensare per intero il servizio in tutta la sua articolazione. E il Prc chiede alla Regione Umbria di farlo coinvolgendo fino in fondo anche i pendolari al fine di chiarire la vicenda e per verificare le reali intenzioni dell'azienda e della Regione stessa.