Confcommercio favorisce la autoimprenditorialità giovanile con un progetto nazionale sperimentato in Umbria


Presentato questa mattina a Perugia, a un gruppo selezionato di docenti e dirigenti scolastici delle scuole secondarie di I grado, il progetto Confcommercio “Il mestiere del futuro”, che sarà sperimentato in 10 provincie italiane, tra cui proprio quella di Perugia. Si tratta di una operazione educativa – è stato detto nel corso dell’incontro da responsabili Confcommercio Umbria e Tiziano Fazzi di Civicamente – con la quale Confcommercio mette a disposizione delle scuole italiane un percorso didattico, tutto digitale, finalizzato all’informazione e all’orientamento sul tema del lavoro nel terziario: le possibilità che offre e la sua evoluzione. Il progetto offre ai ragazzi un’occasione originale e utile per comprendere quanto il panorama lavorativo oggi sia completamente cambiato rispetto al passato, complici l’avvento di Internet e le nuove tecnologie, e come debbano mutare le loro aspettative e il loro approccio al mondo del lavoro. Tramite una piattaforma digitale, alla quale possono accedere gratuitamente le scuole che fanno parte della fase di sperimentazione, e gli strumenti digitali che attuano metodologie validate dall’Università Cattolica per un coinvolgimento estremamente interattivo, i ragazzi saranno invogliati a riflettere su tutta una serie di temi: quali sono i vantaggi e gli svantaggi del lavoro autonomo? Quali i vantaggi di lavorare nel terziario? Perché questo settore offre più opportunità rispetto agli altri? Cosa può fare la scuola per aiutare i ragazzi in questo percorso? Quali scuole, nelle diverse realtà territoriali, preparano meglio i ragazzi ai mestieri del terziario? Come funziona lo strumento dell’apprendistato? Con l’obiettivo di svolgere un’efficace azione di orientamento scolastico e promuovere presso i ragazzi l’autoimprenditorialità giovanile, il progetto di Confcommercio intende fornire i primissimi strumenti per ragionare sul concetto di lavoro autonomo come sfida. “Anche se il passaggio dall'idea al lavoro autonomo non è così automatico, nel terziario c'è la possibilità di inventarsi un mestiere, o trasformare qualcosa che è tradizionale in qualcosa di nuovo. Decidi, investi, rischi, se sei bravo guadagni... Puoi dare vista a qualcosa di dinamico, puoi fare una scelta appagante, con opportunità interessanti soprattutto in un periodo in cui l'occupazione e gli altri settori si è ridotta tanto... Si può riuscire a dare lavoro ad altri. Diventare imprenditore, deve essere subito chiaro ai ragazzi – ha detto ancora Tiziano Fazzi - non è però facile: è importante conoscere le regole del mercato, le nuove tecnologie, sviluppare un business plan alla base del quale di deve essere una capacità di analisi strategica, ma ci si può riuscire, e sul territorio, ad esempio in Confcommercio, ci sono professionisti che aiutano a realizzare i progetti con consulenze e pareri personalizzati”. Il progetto “Il mestiere del futuro” prevede anche attività laboratoriali che coinvolgono i ragazzi, e giochi a quiz per farli riflettere riguardo alle loro passioni, alle loro attitudini e ai loro desideri; per informarli riguardo all’offerta formativa dagli istituti professionali.  Alla fine, ci sarà il Torneo, una vera e propria gara tra le classi partecipanti, che premierà dieci classi vincitrici, una per ogni provincia coinvolta nella sperimentazione.