Sansepolcro: Regolamento urbanistico finalmente discusso in consiglio comunale


Sansepolcro, una città stanca, immobile, ripiegata su se stessa. Aziende e negozi che chiudono e non fanno neanche più notizia. Il Ponte sul Tevere, opera considerata da più parti, municipalità compresa, di primaria importanza, che non prende il verso di partire nonostante i fondi disponibili. La sicurezza in piena crisi: dopo la trasformazione da “comando compagnia ” a “tenenza“ del locale nucleo Carabinieri, potrebbe esserci la riduzione della Polizia di Stato, per non parlare del servizio di Videosorveglianza, da tempo installato e completato e mai messo in funzione, anche se adesso se ne riparla, probabilmente in vista delle elezioni di fine maggio. Il centro storico desertificato, fino a pochi anni fa il più bello e animato della provincia di Arezzo. A questo si aggiunge l’incredibile ritardo del regolamento urbanistico che ha penalizzato il piano strutturale varato al termine dell’amministrazione guidata dal sindaco Polcri. Ma finalmente il Consiglio Comunale di Sansepolcro si riunirà domani e sabato per discutere le ultime controdeduzioni alle osservazioni relative al regolamento urbanistico adottato. La seduta di domani inizierà alle 16 con prosecuzione il giorno successivo a partire dalle 9. L’ordine del giorno prevede la discussione sulle controdeduzioni alle osservazioni riguardanti il territorio rurale, le aree di trasformazione, le aree di riqualificazione, le aree di trasformazione a destinazione produttiva, le infrastrutture e infine le aree soggette a vincolo preordinato all’esproprio. E’ l’ultima fase, la più impegnativa, di questo iter: il regolamento urbanistico della città pierfrancescana ha richiesto un lavoro enormemente lungo durato un’intera legislatura, con un percorso complesso, accidentato, che al passaggio finale cade in un momento particolarmente doloroso per l’economia cittadina, soprattutto per il settore edilizio. Corollario del regolamento urbanistico sarà il piano del traffico e della mobilità assieme a quello per il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.