SI TORNA A PARLARE DELLA E78 DUE MARI


Torna alla ribalta il collegamento viario fra Alta valle del Tevere e costa marchigiana tramite la superstrada E78 dei Due Mari, l’eterna incompiuta fra le arterie del Centro Italia. Non si è infatti spenta la speranza di poter collegare innanzitutto l’Altotevere con la zona di Sant’Angelo in Vado. Anzi pare che le possibilità aumentino dopo la riunione tenutasi nel comune marchigiano, dove è stato presentato il progetto di completamento della Fano – Grosseto nel tratto Le Ville- Santo Stefano di Gaifa, cui ha preso parte anche il project manager della E78, Nicola Dinnella. Per l’Altotevere Umbro c’erano per San Giustino il sindaco Paolo Fratini e l’assessore Simone Selvaggi oltre all’assessore tifernate Mauro Alcherigi. Il progetto prevede una “variante veloce” a due corsie e un tracciato armonico con l’ambiente. E la garanzia che la E78 si faccia dovrebbe basarsi sul suo sostanziale ridimensionamento nello strategico tratto altotiberino mancante. E proprio l’ing. Dinnella ha spiegato che non ci sono più a disposizione i 4 miliardi di euro, mentre l’investimento si è ridotto a un miliardo e trecento milioni: soldi che serviranno per due progetti. Il primo per collegare la provincia di Arezzo con la E45 e il secondo appunto per unire la Orte- Ravenna con la Statale 73 tramite il foro della Guinza. Proprio quest’ultimo aspetto pare avere una sorta di priorità fra i tecnici. Nello specifico lo studio di fattibilità, spiegato in assemblea, l’intervento sarà di circa tre chilometri lungo i quali si prevede un tunnel lungo circa 650 metri, con 4 corsie che possa unire la strada che attraversa l’Umbria con quella già presente nel versante marchigiano.