Sansepolcro verso le elezioni comunali, possibili primarie


Sansepolcro, Anghiari e Città di Castello vanno verso le elezioni comunali di inizio giugno: soprattutto nella città di Piero l’incertezza regna ancora sovrana circa schieramenti e nomi dei candidati. I partiti ma anche i singoli esponenti politici faticano a scoprirsi e a sciogliere le loro riserve sulle possibili alleanze. Questa situazione sostanzialmente nebulosa e di stallo si inserisce poi in un contesto nel quale i cittadini esprimono una sempre maggiore sfiducia nel mondo della politica e si sentono sempre più lontani dai temi della gestione della cosa pubblica. Ne è prova l’assenteismo in crescita nel nostro paese nelle varie consultazioni elettorali. Ma contro l’abbandono del voto da parte dell’elettorato sempre più spesso in tutta l’Alta Valle del Tevere tosco-umbra viene dibattuto il metodo delle primarie, vale a dire quel meccanismo politico che favorisce la partecipazione diretta dei cittadini-elettori, chiamati a scegliere il loro candidato sindaco in una rosa di nomi proposti dalle coalizioni di forze politiche che si presentano alle elezioni comunali. E in effetti questa possibilità potrebbe costituire un’occasione per avvicinare la gente alla vita pubblica della propria comunità. Le primarie non piacciono però ai partiti, perché rischiano di creare divisioni all’interno delle singole forze politiche o delle stesse cordate di partiti diversi, mettendo in competizione i singoli potenziali candidati. Ma se si vuol parlare di partecipazione autentica dei cittadini, di superamento della diffidenza nei confronti della politica, di protagonismo degli elettori nella vita pubblica, allora le primarie potrebbero essere un’opportunità per riavvicinare la popolazione chiamata al voto alla gestione del bene comune. In Valtiberina se ne discute: vedremo se questa ipotesi avrà un seguyito concreto nei fatti che verranno da qui al giugno prossimo.