CITTA' CASTELLO: SEMAFORI INTELLIGENTI


Dopo il periodo di sperimentazione dei nuovi semafori a risparmio energetico di via Garibaldi, anche gli altri semafori di Città di Castello, con i vecchi impianti, saranno sostituiti con quelli hi-tech di ultima generazione.

Costo dell’operazione più di 120 mila euro, compreso nel canone della convenzione Consip con Enel Sole per la gestione e manutenzione.

Città di Castello assieme ad altri comuni in Umbria e nel centro Italia ha avviato da tempo un progetto di progressiva sostituzione dei vecchi impianti semaforici con un sistema di nuova generazione dotato di tecnologie e strumentazioni in grado di abbattere le barriere architettoniche così come previsto dalla legislazione nazionale. A fare da apripista a questa novità assoluta di deflusso veicolare e pedonale, il trafficato crocevia di viale Vittorio Veneto e piazza Garibaldi dove sono stati istallati i semafori ‘sonori’ (con una sorta di occhio elettronico posizionato sotto il dispositivo luminoso del rosso, giallo e verde, in un primo tempo scambiato da molti per una telecamera) che, attivati attraverso un pulsante facilmente riconoscibile al tatto e dunque indispensabile per i non vedenti, aziona il suono di attraversamento pedonale e blocca il flusso delle auto. Dopo il positivo periodo di sperimentazione dei nuovi semafori ‘intelligenti’ il progetto di sostituzione dei vecchi impianti con quelli hi-tech (che avrà un costo complessivo di oltre centoventimila euro, compreso nel canone della convenzione Consip con Enel Sole per la gestione e manutenzione) si estenderà ad altre zone della città: viale Armando Diaz, via Pieve delle Rose, parco Ansa del Tevere, via Martiri della Libertà e all’incrocio con il cimitero monumentale. Il progetto, sotto la direzione tecnica del responsabile del servizio comunale di pubblica illuminazione, Aldo Fegatelli, verrà ultimato entro la prossima estate. Anche in viale Europa ed in via della Barca all’altezza dell’uscita dei mezzi dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello stato, il semaforo sarà a ‘chiamata’ per esigenze di servizio ed emergenze, azionabile attraverso appositi telecomandi che verranno dati in uso agli addetti dei due importanti presidi di pubblica sicurezza.