"Centomila orti in Toscana" arriva l'approvazione della Giunta regionale


La Giunta regionale Toscana ha approvato le linee guida per la realizzazione dell'iniziativa "Centomila orti in Toscana" per la cui attuazione ha stanziato quasi 3 milioni di euro da utilizzare da qui al 2018. Sono stati approvati sia il modello di bando che permettera' ai Comuni di selezionare i soggetti che gestiranno i vari complessi di orti, sia quello che servira' ad assegnarli ai cittadini che ne faranno richiesta. "Come ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi lo scopo è “ottenere un miglioramento della salute dei cittadini e contribuire al mangiare sano, ma anche creare luoghi di aggregazione e di socialità che verranno frequentati da pensionati e da giovani agricoltori, spazi facilmente raggiungibili, dove verrà portata l'acqua per irrigare e che devono diventare anche punti di incontro e di cultura. Basti pensare che uno dei servizi che dovranno venire garantiti e' il collegamento wi-fi. Saranno insomma orti digitali, orti 2.0 collocati spesso nelle vicinanze dei centri storici". Si parte nei sei Comuni pilota, scelti per le esperienze gia' maturate in questo campo, di Firenze, Bagno a Ripoli, Siena, Lucca, Grosseto e Livorno, e poi l'iniziativa sara' allargata anche alle altre 41 amministrazioni che hanno manifestato la volonta' di aderire al programma e che si trovano in quasi tutte le province della Toscana. La delibera approvata definisce anche il cronoprogramma, le caratteristiche degli orti, il modello estetico e urbanistico che preferiamo e le modalità per giungere alla loro assegnazione. La Regione conta di consegnare i primi appezzamenti agli ortisti entro la fine dell'anno. E gli altri Comuni interessati hanno ancora tempo perche' manifestino all'Anci la loro volonta' di aderire". I singoli orti avranno una dimensione tra i 50 e un massimo di 100 metri quadrati, i complessi di orti ne conterranno tra i 20 e i 100, mentre ai Comuni andra' un finanziamento compreso tra i 50 e i 100.000 euro, che rappresentera' circa l'80% delle risorse necessarie. Si tratta di cifre indicative: quelle esatte saranno contenute nella delibera attuativa che la Giunta adottera' a fine febbraio. Ovviamente le coltivazioni dovranno essere improntate all'agricoltura biologica, mettendo al bando fitofarmaci e pesticidi. Sara' l'agricoltura toscana di qualita', miniaturizzata e diffusa sul territorio fino a raggiungere i centri urbani: un'esperienza interessante sia per le associazioni che gestiranno i complessi di orti che per i singoli cittadini, che usufruiranno gratuitamente di questa opportunità.