Arrestate tre persone a Fano forse collegate ai furti messi a segno in Valtiberina


La Polizia di Stato di Fano, nelle vicine Marche, ha arrestato una donna campana di 43 anni, sospettata di essere il "cervello" dell'organizzazione, e due albanesi di 28 e 35 anni: i tre sono stati sorpresi a bordo di una Nissan Micra, poi bloccata dagli uomini del Commissariato al termine di un inseguimento; nell’auto c’erano sono gioielli e attrezzi da scasso. I fermati farebbero parte della banda di ladri "acrobati" che agiva negli appartamenti ubicati ai piani superiori, arrampicandosi su grondaie o tubi del gas metano. I tre arrivavano dal Riminese, dove il gruppo aveva messo a segno altri colpi. Ma la notizia è interessante anche per la Valtiberina, visto che vi sarebbero indicazioni riguardanti i colpi messi a segno in questa zona. Su questo stanno lavorando i Carabinieri della Tenenza biturgense. La bassa statura e la corporatura piuttosto agile di uno dei due albanesi hanno avallato la tesi degli inquirenti. Non solo: queste persone avrebbero agito portandosi appresso anche un bambino (sarebbe successo anche in Valtiberina) per tentare di distogliere dai possibili sospetti le persone che le notavano in luoghi mai frequentati prima. I gioielli recuperati a Fano (300 quelli finora ritrovati dalla polizia) potrebbero appartenere anche ad alcune famiglie di Sansepolcro derubate.