PARTE UN CICLO DI CONFERENZE DEDICATO ALLA FAMIGLIA VITELLI


I venerdì della famiglia Vitelli: “quando si parla della Signoria, i tifernati rispondono sempre massicciamente” questa la premessa di Fabio Nisi, presidente dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio,  nel presentare “le tre conferenze di un ciclo periodico, che si chiamerà Primavera a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, organizzate, nei mesi di aprile e maggio, insieme al Comune, all’Università di Perugia e alla Fondazione Cassa di Risparmio, che, attraverso il presidente Italo Cesarotti, ha sottolineato “l’importanza di conoscere una famiglia che ha fatto la storia della città e che continua a vivere nel patrimonio architettonico lasciato ai posteri”. “La divulgazione sull’arte e la storia cittadina non è mai abbastanza”, ha commentato l’Assessorato alle Politiche culturali del comune di Città di Castello, “nel nostro Dna è iscritta sia la Contemporaneità di Alberto Burri che il Rinascimento. Approfondire queste due polarità è fondamentale per cogliere appieno il nostro profilo e soprattutto trasmettere alle nuove generazioni, con incontri snelli e ricchi di contenuti, il valore dei luoghi in cui hanno il privilegio di abitare”. Per l’Università era presente Laura Teza, docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Perugia, che sarà relatrice dell’ultimo incontro, dedicato a Palazzo Vitelli alla Cannoniera, “Il palazzo dello svago” come lo definisce il titolo: “Città di Castello non ha uguali in Umbria in quanto esempio di corte Rinascimentale ed è giusto che anche i tifernati abbiamo piena consapevolezza di questo primato ragguardevole e dovuto all’opera dei Vitelli. Le conferenze sono anche il frutto di un lavoro di ricerca e di approfondimento, in parte sostenuto anche dalla Fondazione, sul circuito dei Palazzi principali, che naturalmente non sono gli unici. Per ognuno proporremmo novità e dettagli inediti, tra cui anche elementi riguardanti autori ed opere pittoriche di Palazzo Vitelli a San Giacomo”.  “Primavera a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio” prenderà il via venerdì prossimo 15 aprile, proseguirà il 22 e quindi terminerà il 13 maggio alle 17.30 nella Sala dei Fasti: il primo incontro dedicato alla reggia sarà tenuto dalla giovane studiosa Francesca Mavilla dell’Università di Perugia, con l’introduzione di Fabio Nisi, presidente dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio; poi si parlerà di Palazzo Vitelli a San Giacomo con un’altra giovane esperta Sara Borsi, preceduto da dall’intervento del sindaco, per concludere con la conferenza tenuta da Laura Tezzi sul palazzo che ospita la Pinacoteca, insieme al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio.  Centro d’arte contemporanea e Biblioteca. Passato dunque dei Palazzo Vitelli, ma anche presente:  a margine della presentazione, Cesarotti ha annunciato che il cantiere per l’adeguamento del terzo piano di Palazzo Vitelli a sede del Centro per l’arte contemporanea inizierà verosimilmente a giugno e, anche se non pregiudicherà l’uso del Parco, riaperto proprio in questi giorni, implicherà la presenza di una gru all’esterno per qualche mese. I lavori, della durata di un anno, prevedono la realizzazione anche della scala antincendio, l’ascensore e i servizi igienici del piano nobile. Quanto al Parco, Cesarotti ha fatto appello alla cittadinanza per salvaguardarne il decoro attraverso il rispetto dell’ambiente e comportamenti consoni. “Anche se un sistema di vigilanza sorveglia l’intero perimetro e ci avvaliamo di un custode, la collaborazione dei cittadini è fondamentale per mantenere il parco in condizioni ottimali”. Su Palazzo Vitelli a San Giacomo, l’Assessorato alla Cultura ha annunciato che tra qualche settimana l’Amministrazione sarà in grado di aprire al pubblico il palazzo per la visite. I lavori di rifinitura e di impiantistica infatti sono in fase di ultimazione e ci consentiranno di rientrare in possesso degli spazi. E’ nostra intenzione metterli a disposizione dei cittadini che avranno la possibilità di vedere il nuovo volto del palazzo, gli affreschi emersi dai restauri e l’emersione di tutti gli elementi architettonici. Sarà una prova generale delle grandi potenzialità che la sede è in grado di dispiegare in vista dell’allestimento della biblioteca. Su questo fronte gli Uffici stanno procedendo parallelamente con gli ordini di quanto necessario all’attivazione del servizio.