Città di Castello: Il parco dei cigni verso la tanto attesa inaugurazione


A Città di Castello è quasi tutto pronto per l’inaugurazione del rinnovato parco di Rignaldello, meglio noto come parco dei cigni, che si terrà il prossimo sabato 23 aprile. Una veste completamente nuova del bel spazio verde che non è sfuggita alle molte famiglie tifernati che in questi giorni hanno letteralmente invaso il parco, complice anche una nuova ed efficiente gestione del bar che ha subito saputo accontentare con torte al testo e gelati i tanti visitatori; un’immagine inedita per Città di castello che non vedeva da tempo una tale invasione di famiglie, bambini e sportivi che hanno scelto il parchetto tifernate come punto d’approdo di piacevoli camminate lungo il nuovo percorso verde che collega il parco all’ansa del tevere e al canoa club. Un progetto ben riuscito quello dell’assessorato all’ambiente del Comune di Città di castello che riserverà ancora qualche sorpresa nella giornata inaugurale; intanto sono ben visibili le modifiche apportate e le novità introdotte destinate soprattutto ai piccoli ospiti del parco: giochi completamente nuovi divisi per fasce d’età e con una varietà di tipologie che lasciano ampio spazio all’immaginazione: dalle capanne degli indiani al dipinto e suggestivo luogo di lettura per bambini con punto libri che per l’inaugurazione sarà ben fornito di libricini di favole e racconti fino al percorso sensoriale dove gli ospiti potranno cimentarsi in piccoli percorsi a piedi nudi. Intanto sono ancora in itinere gli ultimi interventi a partire anzitutto dal rifacimento con la semina del manto erboso che seguirà lo zolla mento della terra; saranno poi risistemate le staccionate in legno che verranno completamente ridipinte mentre al centro del laghetto comparirà la statua di una ninfa, simbolo dell’acqua. E per quanti, nostalgici, si chiedono che fine faranno i tanti amati cigni, apprendiamo haimé che i simpatici e affascinanti uccelli acquatici si ciberebbero delle delicate ninfee indispensabili per produrre il processo di fitodepurazione indispensabile all’habitat acquatico del luogo. E mentre la battaglia con i naturalisti è ancora aperta, chissà invece che l’inaugurazione non riservi su questo qualche sorpresa. E mentre viene per il momento confermata la proroga della gestione all’Arci caccia in attesa di individuare un nuovo custode addetto alla manutenzione, sarà presto operativo anche il casottino di legno adibito a laboratorio scientifico con materiale didattico di carattere naturalistico rivolto a piacevoli lezioni fuori porta per gli studenti delle scuole della città