Vicini alla svolta nelle indagini sull'omicidio Dell'Omarino


A Sansepolcro potrebbe essere vicina la svolta sull’omicidio di Katia Dell’Omarino. Il doppio vertice in procura dei giorni scorsi fa ipotizzare che gli inquirenti abbiano in mano qualcosa di concreto. Intanto alla Tenenza di Sansepolcro continuano a sfilare altri suoi conoscenti. Nel frattempo, mentre prima si pensava a un omicidio premeditato, adesso sembra crescere l'ipotesi di un delitto d’impeto: ne sono la conferma i numerosi fazzolettini di carta intrisi di sangue trovati nelle vicinanze del corpo della donna, abbandonato ai margini del torrente Afra. Un particolare che fa supporre uno scenario ben preciso: Katia e l'assassino si appartano vicino al corso d’acqua, consumano un rapporto sessuale non completo ma poi accade qualcosa. Sta di fatto che l’assassino colpisce con violenza al volto la donna mentre entrambi si trovano ancora nell’auto di lui. Katia comincia a perdere sangue; esce dal veicolo, cerca con i fazzolettini di tamponare la ferita. Ma lui la aggredisce a pugni e calci, lei finisce a terra, le botte non cessano fino a quando l’ignoto si arma di un oggetto, preso forse all’interno dell’auto. Katia viene colpita alla testa quando, probabilmente, è già priva di sensi. Prima aveva tentato di difendersi. Ne è la riprova un’unghia della mano destra della giovane completamente spezzata. Le prossime ore diranno forse se questa ipotesi d’inchiesta è corretta.