Marzi su videosorveglianza e sicurezza a Sansepolcro


L’assessore biturgense alla sicurezza di Pd-In Riccardo Marzi, tirato in ballo dalla polemica presa di posizione Comune su videosorveglianza e sicurezza in città, non si fa pregare e risponde per le rime alla forza di opposizione e fa il punto sulla situazione ereditata dalla vecchia amministrazione. E lo fa ponendo qualche domanda a chi ha governato a Sansepolcro in questi cinque anni.

Ecco dunque gli interrogativi posti da Riccardo Marzi: “ - Il progetto di videosorveglianza installato in città risale al 2007, con sindaco Franco Polcri; l'impianto, seppur con il limite di non leggere le targhe, è entrato in funzione nel 2010 con tanto di collaudo e registrazioni effettuate da un server dislocato presso il Comando di Polizia Municipale; perché qualche ex-amministratore si ostina a dire che non ha mai funzionato, dichiarando il falso? - L'impianto di videosorveglianza necessitava ovviamente di manutenzione ed era indispensabile appaltare un contratto di manutenzione; Perché la Giunta Frullani non ha mai affidato questo incarico? Per dimenticanza? - Durante i 5 anni di amministrazione Frullani perché nessuno si è mai curato di far ripartire le telecamere procedendo con la manutenzione necessaria e con l'aggiornamento tecnologico obbligatorio per questo tipo di apparati? - Nel 2010 la videosorveglianza è entrata in funzione; per quali motivi, fino ad aprile 2016 (data di approvazione del nuovo progetto) non si è mosso nessuno per sistemare il vecchio impianto che, nel frattempo, è diventato vecchio e non adatto alle attuali esigenze?” Marzi in chiusura critica duramente l'ex Giunta Frullani per non aver mai considerato la sicurezza un problema da affrontare e per aver ritenuto opportuno aspettare le elezioni, cioè aprile 2016, prima di approvare un nuovo progetto di videosorveglianza destinando, tra l'altro, risorse sufficienti a malapena per installare un ripetitore e due nuove telecamere, senza occuparsi minimamente per quattro anni e mezzo del problema”. E l’assessore chiosa così la sua nota: “Mentre l'ex-sindaco Frullani decise a suo tempo di affidare deleghe alla "Contemporaneità" ed installazioni varie, il sindaco Cornioli ha assegnato una delega alla Sicurezza. La differenza parla da sola”.