Santa Veronica o San Florido: a chi intitolare l'Ospedale tifernate?


 “Intitolare l’ospedale a Santa Veronica Giuliani“. Questa la proposta di Vittorio Massetti sulla quale il consiglio comunale di Città di Castello si è confrontato nell’ultima seduta e sulla quale, non appena raccolti tutti pareri in proposito, compreso quello della Regione Umbria (proprietaria dell’immobile) e della AUSL Umbria 1, si riunirà la commissione consiliare “Servizi”. “La mancanza di un nome è un elemento realmente avvertito dai tifernati” ha osservato il consigliere PD Massetti, ricordando “la devozione che circonda Santa Veronica Giuliani e la sua considerazione presso la Chiesa”.

Ma a quanto pare l’ospedale di Città di Castello, sebbene ignoto ai più, un nome ce l’avrebbe già: “E’ intestato a San Florido” ha dichiarato il capogruppo PD Gaetano Zucchini, avvalorando questa tesi con documenti d’epoca e atti amministrativi anche molto recenti.“Togliere un santo, il patrono, per un altro non è corretto – ha sostenuto Zucchini - e, visto il dato storiografico, si potrebbe confermare l’attuale intestatario, rendendo la dizione di San Florido visibile o in alternativa esaminare una doppia intitolazione, che però appare più difficile“. “Santa Veronica è molto conosciuta e pregata mentre altri, come San Florido, sono importanti per noi tifernati ma non per l’agiografia generale” ha aggiunto il capogruppo del Polo Tifernate Cesare Sassolini, cui Massetti ha riconosciuto la paternità della proposta: “L’opzione Santa Veronica ha un forte seguito popolare cui Massetti e Sassolini sono sensibili e che va oltre la ricerca storica. Che non ci sia memoria dell’intitolazione a San Florido, dipende dal fatto che riguardava l’edificio precedente, ora per altro dismesso”. Per cui nuovo ospedale, nuovo dedicatario.

Il primo pensiero dev’essere che l’ospedale funzioni e su questo bisogna fare molti passi in avanti” ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta, ringraziando Massetti per la questione posta. Raccogliendo l’invito del consigliere PD Riccardo Celestini, il primo cittadino ha auspicato una piena libertà di indicazione aggiungendo che “Liberarsi di San Florido, per così dire, a Città di Castello, mi sembra complicato e, se questo fosse il legittimo intestatario,  bisognerebbe renderlo noto perché non lo è. Ma un’intitolazione è opportuna. Un nome ci vuole“. Il percorso individuato dal consiglio comunale di Città di Castello è stato di sottoporre la proposta alla commissione anche se alcuni pronunciamenti si sono avuti già in sede di interpellanza: per Celestini “una struttura del sistema sanitario nazionale a carattere universale non dovrebbe essere intitolata a una personalità religiosa”. Per il consigliere PD Luciano Tavernelli “Santa Veronica è la santa del dialogo e oggi ce ne è molto bisogno. Quando unificarono gli ospedali tanti anni fa, estromisero la politica, forse è un segnale anche per i nostri tempi”. Ma alla fine della fiera noi ci chiediamo: non c’erano a Città di Castello questioni più urgenti delle quali occuparsi, invece di passare ore in consiglio a chiedersi quale nome dare all’ospedale? Mah …