Sansepolcro degrado nella zona dell'ospedale


Molti cittadini di Sansepolcro ci hanno segnalato una diffusa situazione di degrado urbano nella zona dell’ospedale di Sansepolcro, in particolare lungo le strade di collegamento fra la struttura sanitaria, la zona collinare del capoluogo biturgense e la ex Tiberina 3 Bis che costeggia il centro cittadino.

Soprattutto via Galileo Galilei e via Alessandro Panerai sono al centro della preoccupazione dei residenti. In quella parte di Sansepolcro si incrociano i danni mai riparati di due diverse situazioni: una è quella dell’ormai arcinota tempesta di vento del 5 marzo scorso, l’altra invece riguarda i lavori iniziati e mai portati a termine per la nuova sede dei servizi di ambulanza.
Per la verità noi eravamo già stati in quella zona il 30 maggio scorso per via di una precedente segnalazione giunta in redazione da numerosi biturgensi. Già allora avevamo verificato una situazione di estremo degrado e incuria. Ora, se possibile, le cose sono ancora peggiorate, soprattutto per quel che riguarda i marciapiedi che conducono all’ospedale.

I pedoni proprio non possono utilizzarli e sono costretti a camminare lungo la carreggiata. E questo perché i marciapiedi sono ingombri di erbacce, lampioni abbattuti, cavi elettrici usciti dalla loro sede, montagne di asfalto triturato, che occupano la sede calpestabile, ormai assolutamente preclusa a chi va a piedi.
Le immagini del resto parlano da sole. Vale però la pena di sottolineare i rischi ai quali sono sottoposti i pedoni che si recano all’ospedale o che fanno la loro passeggiata quotidiana in quella zona, che è frequentatissima. Le auto in transito, specie la sera, rischiano di non vedere chi cammina sul bordo della strada: in più è facilissimo inciampare in qualcuno dei tanti detriti ammucchiati nella zona.

Nell’occasione abbiamo anche avuto modo di riprendere alcune pensiline poste alle fermate dell’autobus, in particolare nei pressi dell’ospedale e della zona scolastica del Campaccio, appena fuori le mura. Anche qui è evidente la situazione di incuria: mancano completamente le copertura, spazzate via dal vento il 5 marzo scorso e mai sostituite. Di fatto in caso di maltempo non costituiscono più un riparo per gli studenti o per gli anziani che utilizzano i mezzi pubblici.

E’ chiaro che i problemi sono stati ignorati, esasperando ancora di più i cittadini, che sono tornati a rivolgersi a noi. Ovviamente seguiteremo a vigilare sulla situazione e a farci portavoce dei disagi e delle insofferenze di degli utenti.