CASO PESTICIDI:DOPO LE POLEMICHE DEL WEEKEND VALENTINO MERCATI RILANCIA


Caso pesticidi, Valentino Mercati rilancia: “l’impatto mediatico delle mie dichiarazioni conferma che i consumatori sono protagonisti del loro futuro, al di là di tutto, al di là dei media e della politica”.

E comunque il messaggio del presidente e fondatore di Aboca SpA è tranquillizzante: “Il tessuto imprenditoriale e occupazionale di Aboca resta in Valtiberina, su questo non c’è dubbio – ci dice Mercati – Sono invece le coltivazioni che si spostano in Valdichiana e, in prospettiva, in Marocco: è l’evoluzione agricola di Aboca a emigrare altrove. E se si perde qualche posto di lavoro in quel settore, ne guadagniamo cento all’anno in tutti gli altri, e si tratta sempre di professionalità ad alta specializzazione. D’altra parte – lo ribadisco - la nostra scelta è dovuta all’indifferenza dell’economia locale e delle istituzioni territoriali, che da mesi abbiamo avvertito dei rischi per la salute degli altotiberini, prima ancora che per la nostra produzione biologica”. E poi Valentino Mercati ribadisce con forza il concetto positivo del risultato ottenuto su Facebook: “Sabato ho parlato a Città di Castello davanti a una cinquantina di cittadini e consumatori finali che hanno risposto alla lodevole iniziativa di Cittadinanzattiva tifernate. Non c’erano politici né categorie economiche. C’erano invece esperti. Medici e docenti universitari. Di giornalisti c’eravate solo voi, ma tutto ciò è bastato a fare da cassa di risonanza sul web, e su Facebook in particolare, per ciò che ho dichiarato lì. Ma si tratta di argomenti che avevo già trattato ampiamente in altri incontri e interviste, senza peraltro aver ottenuto allora alcun risultato. Oggi invece, dopo il clamore mediatico sui social, sono tempestato di telefonate da Ansa, quotidiani nazionali, assessorati regionali all’agricoltura, eccetera. Questo deve farci tutti riflettere: se i cittadini-consumatori vogliono, possono costituire una forza di base formidabile, capace alla fine di cambiare le cose, superando le camarille politiche e i compromessi ai quali siamo abituati ad assistere”. Ma quanti sono i suoi dipendenti e soprattutto qual è l’impatto economico di Aboca sull’Alta Valle del Tevere tosco-umbra? “Abbiamo più di 800 dipendenti diretti, ma è l’indotto che è importantissimo: calcoliamo che fra stipendi e indotto noi riversiamo in vallata quaranta milioni di euro circa. E’ una volta e mezzo l’incasso totale della tabacchicoltura altotiberina”.