Approvata legge a tutela della Biodiversità


La Camera dei Deputati con voto unanime, ha approvato giovedì 19 novembre, la legge sulla tutela e valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare. Il provvedimento, approvato in prima lettura al Senato lo scorso 21 ottobre, prima firmataria la deputata del Pd Susanna Cenni, recepisce anche quanto previsto nel disegno di legge presentato già nel 2013 dal deputato umbro del Pd Walter Verini relativamente al recupero, alla riproduzione e della conservazione della agrobiodiversità, degli antichi sistemi di coltivazione, delle tradizioni locali e del paesaggio rurale e storico, oltre all’istituzione di un apposito fondo destinato a sostenere le azioni di tutela promosse dagli agricoltori custodi, professionisti o amatoriali, che provvedono alla conservazione in situ o presso fattorie delle varietà e delle razze locali assicurando la loro salvezza dal rischio di estinzione o di erosione genetica. “La legge sulla tutela della biodiversità - sostiene lo stesso Verini - rappresenta un passo fondamentale per la salvaguardia delle nostre ricchezze naturali, vegetali e animali e, in particolare, riconosce per la prima volta il ruolo attivo degli agricoltori come custodi del paesaggio e per la conservazione delle specificità dei nostri territori”. “Attraverso questa legge - continua il deputato dem - si costruisce un sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare per preservare 'in vita' lo straordinario patrimonio di risorse genetiche vegetali, animali e microbiche locali, dal rischio di erosione e anche di estinzione. La tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare saranno dunque  perseguite anche attraverso la tutela del territorio rurale, contribuendo a limitare i fenomeni di spopolamento e a preservare il territorio da fenomeni di inquinamento genetico e di perdita del patrimonio genetico”.  “Saranno le Regioni ad  individuare gli agricoltori custodi, anche su richiesta degli stessi, per attivare la conservazione,  in situ,  ovvero nell'ambito di aziende agricole, delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario vegetali locali soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica del proprio territorio, nonché per incentivare e promuovere l’attività da essi svolta, e provvedono alla loro iscrizione alla Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. La legge introduce inoltre non solo l'educazione alimentare nei percorsi formativi scolastici, ma anche percorsi di educazione al valore del cibo, per fornire un nuovo concetto di sostenibilità ambientale e di conservazione e utilizzo delle risorse”. “Il patrimonio nazionale di biodiversità in Italia è unico al mondo per dimensione e qualità  – conclude Verini - al pari del patrimonio culturale. Con questo provvedimento tipicità e specificità che si legano a luoghi, paesaggi e modalità di produzione non possono che essere ricondotte ad un unico brand: il made in Italy.”