Presentato il nuovo coordinatore provinciale aretino di Telethon.


Si è svolta nella Sala dei Grandi la presentazione del nuovo coordinatore provinciale aretino di Telethon. Solo chi prova da vicino il dolore causato dalla malattia ha la forza di portare avanti grandi cose, come nel caso di Lorenzo Barbagli.

Due anni fa la distrofia muscolare si è portata via suo figlio Andrea, tragedia che lo ha spinto a scendere in campo per la ricerca con un ruolo da protagonista: «E’ un onore ricoprire la carica di coordinatore per Arezzo – ha commentato Barbagli – sia per il ricordo di mio figlio Andrea ma soprattutto per la missione di Telethon, quella della raccolta fondi per la ricerca e la lotta alle malattie genetiche rare».

Una nomina appoggiata con entusiasmo dal coordinamento Telethon umbro, rappresentato ieri in Provincia da Paolo Gallina: «Ho conosciuto Lorenzo lo scorso anno durante un memorial per suo figlio a Città di Castello; da tempo Telethon era alla ricerca di un nuovo coordinatore provinciale, visto che le iniziative del territorio venivano ricoperte dalla Banca Nazionale del Lavoro, per questo abbiamo chiesto a Barbagli se fosse disponibile a darci una mano per la raccolta fondi». Dopo la nomina dello scorso 10 ottobre Barbagli si è messo subito al lavoro: Telethon Arezzo, infatti, presenzierà nei supermercati e nelle piazze per la vendita dei gadget. Il 29 novembre all’Auditorium di Arezzo Fiere e Congressi 14 band aretine degli anni ‘60 e ‘70 terranno un concerto per la raccolta fondi dove verrà ricordato Andrea nell’anniversario della sua scomparsa e il 20 dicembre, infine, durante la maratona televisiva di Telethon, la Podistica Sestini organizzerà una gara nello stadio di atletica di Arezzo.

“Questa nomina è molto sentita per tanti motivi – ha concluso Lorenzo Barbagli – e spero di essere all’altezza di questo compito. Ringrazio sentitamente le Istituzioni per il loro appoggio e tutti coloro che sono intervenuti in questo giorno così importante per me ma anche per il nuovo coordinamento Telethon di Arezzo».