Esplosione al metanodotto nei pressi di Ponte Presale, lunedì arriva il magistrato


Pesante ipotesi di reato quella sulla quale sembra attiva in queste ore la Procura della Repubblica di Arezzo, in merito all'esplosione del metanodotto Snam di Sestino. Si tratterebbe di "Incendio Colposo". Ilo giudice avrebbe anche pronti alcuni avvisi di garanzia: pare che per questo motivo non si sia ancora svolto il sopralluogo del magistrato assieme ai tecnici. Tutto rimandato a lunedì quando a Ponte Presale di Sestino è atteso  appunto il magistrato di turno. Ieri sul posto sono tornati i dipendenti di Snam per iniziare i lavori di ripristino, ma hanno trovato i sigilli posti dai carabinieri: l'area, per un'estensione di quasi due ettari, è stata posta sotto sequestro probatorio.  Giovedì pomeriggio nella frazione di Ponte Presale e nel Comune di Badia Tedalda è stata riattivata la fornitura di metano, attraverso dei carri bombolai collocati nell'apposita centrale. L’evento ha creato grande spavento nella popolazione anche se fortunatamente non ci sono stati feriti: se la rottura della condotta si fosse verificata cento metri più a valle sarebbe stata una tragedia.