Aggiornamenti sullo scoppio del metanodotto a Sestini


Arrivano oggi maggiori particolari sull’esplosione avvenuta all’alba di ieri al metanodotto di Sestino, esattamente in zona Ponte Presale: non ci sono feriti ma dopo il fatto la zona è stata evacuata a scopo precauzionale. L’esplosione, avvenuta intorno alle 5 nella zona di Belvedere, com’è già noto ha provocato anche un incendio. Alcune fiamme si sono levate anche per 15/20 metri di altezza.

Il 118 è intervenuto con due ambulanze per favorire l’evacuazione degli abitanti delle case sparse della zona. Sul posto dopo lo scoppio è intervenuto anche un veterinario della Usl per via della presenza di alcuni allevamenti di animali nella zona. Lì, a due passi da alcune case di Ponte Presale, sono stati impegnati i vigili del fuoco, che intorno alle 6 avevano già spento le fiamme, oltre a carabinieri e protezione civile. Secondo quanto si apprende sarebbe stata causata dalla rottura di un tubo del metanodotto.

Già da qualche giorno i tecnici erano a lavoro per sistemare le tubazioni che, a causa di alcuni spostamenti franosi del terreno, rischiavano di rompersi. In quella zona infatti il metanodotto, che porta gas a diversi punti di raccolta, scorre sotto terra. Gli addetti dell’infrastruttura si sono subito messi al lavoro per ripristinare l’erogazione del metano, specie per la zona di Badia Tedalda. Poi gli abitanti che erano stati evacuati sono rientrati nelle loro abitazioni. Le ragioni della rottura di questo tratto del metanodotto Rimini – Sansepolcro sono ancora in corso di accertamento. Snam Rete Gas, cui appartiene la condotta, ha precisato come subito dopo la rottura e l’incendio che è seguito, il “Dispacciamento Snam di San Donato Milanese – che monìtora in tempo reale la rete di trasporto nazionale – sia intervenuto tempestivamente chiudendo a distanza, con l’ausilio delle tecnologie in telecontrollo, il tratto di condotta interessato”. E’ stata così messa in sicurezza l’infrastruttura, interrompendo la fuoriuscita di gas e agevolando le operazioni di spegnimento delle fiamme, completamente estinte attorno alle 6.30. In tutti i comuni della zona l’erogazione è stata garantita, fatta eccezione per Badia Tedalda, che ha avuto un’interruzione del servizio di trasporto e per la quale è stato attivato il servizio alternativo di fornitura di gas tramite il cosiddetto carro bombolaio. Snam ha dichiarato in quel documento che “sta garantendo la massima collaborazione alle autorità negli accertamenti delle ragioni dell’evento”. Insomma, tanta paura ma danni contenuti e cause dell’incidente da verificare.