CITTà DI CASTELLO: IL SINDACO BACCHETTA SULLA VICENDA GESENU


Sulla vicenda giudiziaria che sta interessando Gesenu e sulle eventuali implicazioni per la gara d’ambito dell’Ati 1 per la gestione dei rifiuti in Alta Umbria, è intervenuto il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta affermando che l’amministrazione sta continuando a seguire gli sviluppi dell’inchiesta con la preoccupazione soprattutto per la sorte dei lavoratori, alcuni dei quali risiedono anche anche nel comune tifernate, e con l’attenzione doverosa per una vicenda che ha ripercussioni sull’Umbria, anche se non su Città di Castello. Inoltre il primo cittadino tifernate ribadisce il non coinvolgimento di Sogepu, che non ha nulla a che vedere con certi scenari sui quali si augura che venga fatta massima chiarezza”.

La risposta del sindaco arriva pronta anche a seguito della sollecitazione dei consiglieri del Centrodestra Sandro Busatti (Fratelli d’Italia) e Cesare Sassolini (Polo Tifernate), che chiedevano di conosce la posizione della giunta comunale sulla vicenda e sulle eventuali implicazioni per la gara d’ambito dell’Ati 1 per la gestione dei rifiuti in Alta Umbria. Su quest’ultimo punto il sindaco Bacchetta, anche nella sua veste di presidente dell’Ati 1 dell’Umbria, ha chiarito che “la fase attuale della gara d’ambito è coperta dalla massima riservatezza, perché le buste con le manifestazioni di interesse sono chiuse e non si conoscono, di conseguenza, quali sono le aziende che si sono presentate”. “Dobbiamo usare il massimo riserbo per rispetto delle norme del codice degli appalti e per non incorrere in reati come la turbativa d’asta”, ha aggiunto il sindaco. Il vice segretario generale Giuseppe Rossi poi, nella sua qualità di segretario dell’Ati 1, ha preso la parola per ribadire che “gli operatori economici che hanno fatto richiesta di partecipare alla gara non sono noti”. Il funzionario ha spiegato che la gara prevede una fase di accreditamento pubblica, già espletata, e una successiva fase di invito degli operatori economici candidati in possesso dei requisiti previsti dal bando, ancora da espletare. “Non si può dare alcun tipo di informazione, pena l’eventuale commissione di alcuni reati – ha concluso Rossi – la divulgazione dei nominativi degli operatori economici comporterebbe, infatti, la violazione del segreto di ufficio, per cui dobbiamo rispettare la riservatezza di questa fase di gara che è sacra e inviolabile”. Il capogruppo del Polo Tifernate Sassolini ha quindi chiesto se, anche alla luce degli ultimi accadimenti, “possa essere definitivamente fugata la prospettiva di un inglobamento di Sogepu da parte della stessa Gesenu”. “Questa maggioranza, questa giunta e questo sindaco non hanno mai pensato che Sogepu potesse essere acquisita da Gesenu – ha chiarito Bacchetta - i conti di Sogepu sono decisamente in ordine e l’azienda ha buone prospettive di crescita che speriamo si possano concretizzare”.