AMMINISTRAZIONE TIFERNATE DISERTA L’AUDIZIONE SUL PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI


Venerdì scorso 30 ottobre a Perugia nella sala partecipazione della Regione Umbria si è tenuta la Proposta di atto amministrativo concernente il Piano Regionale Trasporti 2014-2024, un’audizione cui tutti i comuni umbri, compresi quelli dell’Alto Tevere, erano stati invitati dal Presidente della II Commissione Competente attraverso una missiva datata 20 ottobre: ma l’esponente leghista Valerio mancini, vicepresidente del consiglio regionale dell’Umbria, riferisce che ancora una volta Città di Castello non ha risposto all’appello.

L’audizione secondo Mancini poteva essere un’ottima occasione per accendere un dibattito costruttivo su temi fondamentali come quello dei trasporti e delle infrastrutture, un’opportunità concreta per esporre le problematiche dell’Alto Tevere in merito all’imminente approvazione del Piano Regionale dei Trasporti. La maggior parte dei comuni umbri erano rappresentati da un delegato o un dirigente, ma a quanto risulta a Mancini nessuno dell’amministrazione comunale tifernate era presente.

E il consigliere della Lega accende dunque la polemica, dichiarando che “la FCU chiusa sembra non interessi a nessuno, così come le buche presenti nella SR 221 o la galleria della Guinza , una questione ormai archiviata, mentre la E78 resta ancora nel limbo, sepolta fino al 2020. Delle osservazioni dei comuni del comprensorio tiberino non c'è traccia, nessuno a esporre problematiche anche gravi che potevano essere condivise all’interno di un quadro generale”. Il Consigliere Regionale della Lega Nord si mette a disposizione per una fattiva collaborazione, che va al di là delle diverse appartenenze politiche perché – dice - l’Alto Tevere ha bisogno di progetti seri e di proposte concrete. “Per ottenere finanziamenti necessari a migliorare il territorio altotiberino occorre essere in prima linea   – conclude Mancini - non ci si può far sempre superare dalla costanza e determinazione degli altri comuni”.