Nasce g.s. "Il Micio", che raccoglie tutti i più o meno antichi calciatori Valtiberini


Ha fatto la storia del calcio a Città di Castello, ma da individuo semplice e modesto qual'era non voleva nemmeno sentirselo dire: e gli amici, ora che da qualche tempo non c'è più, preferiscono ricordarlo come un uomo dalla grande spontaneità, piuttosto che un atleta dai piedi sopraffini, il quale non avrebbe sfigurato al cospetto dei più celebrati campioni della serie A (come ha sempre sostenuto Silvano Ramaccioni, uno che lo conosceva bene, “se solo avesse voluto staccarsi dal suo ambiente...”). Sì, il fatto che Gilberto Gatticchi abbia lasciato una grande impronta di sé particolarmente come persona, la dice lunga su quanto fosse apprezzato da tutti coloro i quali hanno avuto la ventura di conoscerlo. Eppure da calciatore era uno che non ti lasciava indifferente, baciato letteralmente in fronte dagli dei del pallone: anche in età avanzata non passava settimana senza scendere in campo con i vecchi amici, mobilità e dinamismo fatalmente calanti, ma sfera che docilmente ubbidiva sempre ed ancora ai suoi voleri. E quegli amici ora hanno inteso perpetrarne il ricordo, dandosi una inquadratura societaria nel suo nome. È nato infatti il g.s. “Il Micio”, con una cerimonia informale (a tavola tutti insieme, come piaceva a lui) alla quale ha preso parte con gran piacere anche il primo cittadino, Luciano Bacchetta. Da amante del football il sindaco ha apprezzato assai l'idea,  nata da un folto gruppo di pedatori certo non più in età verdissima, i quali però non demordono: fra essi antichi compagni di squadra, altri meno -come dire- stagionati e magari anche meno dotati di quanti giocavano “sul serio”, ma tutti con l'identica, immutata passione che li accompagna da una vita. E ad un certo punto è venuto quasi spontaneo identificarsi col nomignolo che ha accompagnato Gilberto fin dai suoi primissimi passi , e col quale era universalmente riconosciuto. I colori sociali è stato lo stesso facile individuarli: si sfidano sempre fra loro la squadra 'blu' e quella 'rossa', in accesissime partite con tanto di -gustose- polemiche e sfottò, ed allora eccoli qua... Alla cena di insediamento erano una 60ina, signore comprese, ciascuno felice di esserci in un momento così celebrativo: solo il primo passo (presto verranno attribuite le cariche, e saranno rese pubbliche iniziative varie, pure nel sociale: sicuro ad esempio, grosso modo a primavera, un torneo con raccolta fondi fra realtà che hanno visto Gatticchi protagonista oltre Città di Castello, anche in  veste di allenatore), e d'altronde adesso era importante cominciare. Il seguito verrà man mano, e non mancheranno di tenerci informati quelli del g.s. “Il Micio”: lui da lassù intanto guarda e sorride schivo, come al solito...