Anghiari comitato anti pesticidi


Un comitato di vallata appena costituito, che nasce a Monterchi ma che abbraccia anche cittadini di Sansepolcro, di Anghiari e della vicina parte umbra del comprensorio: si chiama «Comitato a difesa della Terra Valtiberina» e si prefigge l'obiettivo di informare la popolazione sulle conseguenze per la salute dell'uomo e per l'ambiente che lo circonda, legate all'uso incontrollato dei fitofarmaci in agricoltura. Presidente è il monterchiese Lorenzo Minozzi e portavoce è Luca Nocentini. Minozzi ha dichiarato che “l'idea di dar vita al comitato è nata all'indomani delle diverse segnalazioni inoltrate la scorsa estate ad Asl e Corpo Forestale da parte di residenti dei Comuni della Valtiberina”. Il comitato quindi non ha fatto altro che recepire il disagio delle persone costrette a respirare aria poco salubre; persone che hanno dovuto chiudere le finestre per non far entrare il cattivo odore in casa, per cui i promotori del nuovo organismo di base hanno deciso di informare “l'opinione pubblica su cosa significhi adoperare pesticidi, o presidi sanitari che dir si voglia, senza alcun tipo di strumentalizzazione politica o aziendale, dal momento che c'è già stato chi si è mosso in tal senso». Il comitato precisa che non c’è alcun tipo di attacco verso chi coltiva il tabacco o altri prodotti, ma sostiene con convinzione “che è necessario assumere un atteggiamento quantomeno prudenziale ma non vessatorio nei confronti di nessuna categoria produttiva, purché si tenga conto del diritto alla salute di tutti”. Il Comitato sottolinea che “al momento nessun Comune della Valtiberina si è dotato di regolamenti precisi in materia di agricoltura, nonostante questo settore sia strategico per l'intera vallata, a detta anche di alcuni amministratori che più volte lo hanno ribadito. Il piano d'azione nazionale sull'uso dei fitofarmaci, ispirato da direttive comunitarie e nazionali, sembra proprio non essere mai arrivato nel nostro territorio. Si tratta di un grave vuoto legislativo, aggiunge il Comitato a difesa della Terra Valtiberina - con la vicendevole attribuzione di responsabilità fra le istituzioni interessate”. Secondo i promotori del comitato “i disagi rischiano di ripresentarsi sempre più intensamente se non si agisce in modo chiaro” e quindi il Comitato pressa gli enti preposti a “vigilare in base alle direttive europee e a far rispettare le distanze quando siamo in presenza di luoghi sensibili, vedi scuole o parchi. Si faccia pure uso di queste sostanze, dicono insomma dal neonato Comitato,  ma in linea con leggi e regolamenti». A breve sarà aperto un sito internet a disposizione di cittadini, amministratori e agricoltori.