Sansepolcro. Una soluzione per il terzo pediatra di zona forse c'è


La questione del terzo pediatra che rischia di venire a mancare in Valtiberina Toscana è sempre più attuale e forse un escamotage per mantenerlo c’è: è quanto è emerso nel corso della conferenza zonale dei sindaci tenuta in Comune a Sansepolcro. Il problema interessa molte famiglie del comprensorio tanto che c’è stata una petizione di 868 firme, consegnata alla direzione distrettuale dell'azienda Asl 8, nella quale si chiede "di mantenere la possibilita' di libera scelta del pediatra da parte dei genitori dei bambini, garantendo cosi' il rapporto di reciproca fiducia".  Com’è noto dal prossimo 1° gennaio (cioe' fra un paio di settimane) non vi sara' piu' il dottor Dario Pacchione, che proseguira' la carriera professionale nella struttura sanitaria di un'altra regione. C’è poi il problema che uno dei due pediatri che rimarrebbero e' gia' al limite numerico di bambini in cura, per cui il diritto alla scelta da parte delle famiglie non sarebbe piu' garantito. Il punto di forza che gioca dalla parte dei genitori e' senza dubbio l'importanza del servizio, poiche' si parla di cure primarie; chi dunque puo' fare la differenza e' la volonta' politica della conferenza dei sindaci nel richiedere - anche in forma straordinaria - la sostituzione del posto rimasto vacante per restituire alla cittadinanza interessata la possibilita' di scegliere il pediatra. E alla conferenza dei sindaci è stato il dottor Evaristo Giglio, direttore distrettuale della Valtiberina per la Asl aretina, ad annunciare alcune novità. Si sta infatti cercando di risolvere il problema individuando un solo ambito poiché fino a questo momento la Valtiberina era divisa in due parti: la zona montana e quella di fondo valle. Se si mantiene questo assetto non scattano la zona carente e il posto da attivare in nessuno dei due ambiti. E' stato quindi attivato un solo ambito, così da far scattare la necessità del terzo pediatra. Ma ci vorrà tempo perché ciò accada: la Asl pensa perciò al momento a una forma di sostituzione, un atto provvisorio che comunque garantisca la continuità in questo periodo prima che il tutto diventi ufficiale. Ma bisogna considerare che in Toscana c'è una graduatoria regionale di 500 pediatri: e l'elemento più delicato è far venire qualcuno che sia disponibile. A quanto pare, però, sarebbe stato individuato il nome di una pediatra – tra l'altro della provincia di Arezzo – che deve comunque fare la propria scelta poiché sta attualmente prestando servizio in un ospedale. Tanti i genitori che hanno partecipato all'incontro nella sala del consiglio comunale a Sansepolcro.