dopo 10 anni i Frati lasciano il Santuario di Canoscio


Dopo 10 anni, i frati della Congregazione dell’Immacolata lasciano il Santuario mariano di Canoscio. La decisione è stata annunciata ieri, al termine della celebrazione durante la quale è stata aperta la porta Santa. A comunicarlo ai fedeli è stato direttamente il vescovo diocesano, monsignor Domenico Cancian, il quale ha spiegato che dal 24 gennaio, a reggere il Santuario e la parrocchia, sarà monsignor Franco Sgoluppi, già vicario generale della diocesi e parroco della Madonna del Latte, insieme con don Cristian Burcǎ, assistente pastorale dei rumeni cattolici presenti nel territorio. La decisione di considerare conclusa l’esperienza di servizio pastorale al Santuario è stata assunta dal vescovo di comune accordo con il reverendo don Sabino Ardito, commissario della congregazione dei Frati dell’Immacolata di Firenze. Il servizio era iniziato quasi dieci anni fa con una convenzione firmata il 21 giugno 2006. «Le ragioni della decisione – spiegano dalla Diocesi tifernate – sono riconducibili principalmente a difficoltà interne alla comunità religiosa dei Frati dell’Immacolata e segnatamente alla difficoltà di garantire continuità di servizio mediante parroci-rettori stabili». A questo punto il vescovo Cancian, dopo aver preso atto della situazione e anche delle notevoli incertezze circa le sorti future della Congregazione, ha sentito il parere del Consiglio presbiterale e del Collegio dei consultori, e ha così deciso di riaffidare il Santuario e la parrocchia di Canoscio alla cura pastorale del clero diocesano. Anche con la collaborazione di altri sacerdoti diocesani la Diocesi di Città di Castello intende rilanciare il santuario di Canoscio e integrarlo maggiormente nella pastorale diocesana” – come afferma anche una nota diramata dal Vescovado tifernate – e “il Giubileo straordinario della misericordia, appena iniziato, sarà, la Diocesi lo spera,  una grande opportunità in questo senso».