Umbria Strategia energetico ambientale 2014 2020


“Incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e incentivare azioni volte a favorire il risparmio e l'efficienza energetica nei trasporti, nell'edilizia, nell'industria, nell'agricoltura. Particolare importanza viene riservata allo sviluppo della filiera industriale dell'energia, utile ad agevolare la crescita economica sostenibile dell'intero territorio e dell'occupazione. Obiettivo è anche ottimizzare la gestione del sistema”. Così l'assessore regionale umbro all'Ambiente, Fernanda Cecchini, in Seconda Commissione, presieduta da Giuseppe Biancarelli, chiamata ad illustrare la “Strategia energetico ambientale 2014-2020”, atto predisposto ed già adottato dall'Esecutivo di Palazzo Donini. Il documento programmatico, in cui sono state recepite le osservazioni formulate nel processo di Valutazione ambientale strategica e aggiornato alla luce del quadro energetico nazionale, punta dunque a: diminuire il consumo finale lordo di energia e incrementare la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, puntando a raggiungere e superare gli obiettivi ambientali definiti dal Pacchetto europeo Clima-Energia 2020 (cosiddetto '20-20-20'). Tutte le scelte di politica energetica quindi mireranno a migliorare gli standard ambientali e di decarbonizzazione; sviluppare la filiera industriale dell'energia, favorendo la crescita economica sostenibile dell'intera regione; migliorare la governance del sistema. Cecchini non ha mancato di rilevare, con soddisfazione, che è stato già “abbondantemente superato l'obiettivo del 13,7 per cento nel rapporto fra consumo di fonti energetiche rinnovabili e consumi finali lordi di energia assegnatole per il 2020, pertanto – ha detto - con le azioni della Strategia energetico ambientale 2014-2020, guardiamo a traguardi ancora più ambiziosi: raggiungere almeno il 20 per cento". Dall'illustrazione odierna del documento, che sarà ancor più approfondita nelle prossime riunioni della Commissione da parte dei tecnici dell'assessorato regionale e per il quale è già stata prevista una seduta partecipativa con tutti i soggetti interessati, è emerso che, per quanto concerne l'energia elettrica, il fabbisogno complessivo dell'Umbria è garantito per più del 50 per cento da fonti rinnovabili, con un rapporto con i consumi lordi di energia di circa il 18,3 per cento, ben oltre dunque il traguardo minimo del 13,7 per cento prefissato al 2020. La Strategia energetico ambientale regionale si basa su quattro tipologie di misure regionali, ricomprese in quattro macrosettori di intervento: domestico-residenziale, industriale e terziario, agricolo e trasporti. L'assessore Cecchini ha spiegato che i “primi importanti traguardi sono stati raggiunti grazie alle azioni e agli investimenti messi in campo per il miglioramento dell'efficienza energetica della pubblica illuminazione e degli edifici pubblici. Azioni sulle quali stati investiti circa 30 milioni di euro e un'analoga quota verrà destinata da qui al 2020 ai Comuni, con cui decideremo strategie e interventi per incidere ancora di più sulla riduzione dei consumi di energia. Al settore pubblico verrà legata l'azione dei privati che possono contare sugli incentivi statali per interventi nelle abitazioni volti al risparmio energetico elettrico e termico".