Posizione importante di Cesare Sassolini su Salva Banche


“Servono atti concreti per aiutare i tanti risparmiatori dell'Alto Tevere Umbro vittime del "fallimento pilotato", evitato grazie all'intervento del Governo con il famoso decreto "Salva-Banche", la CariRieti, la CariFerrara, la Banca Etruria e la Cassa delle Marche”: lo ha detto a Cesare Sassolini, capogruppo consiliare del Polo Tifernate, il quale ha aggiunto che soprattutto la Banca Etruria e la Cassa delle Marche, ”presenti da anni con appositi sportelli nel territorio, contano più correntisti in difficoltà nel territorio”. Sassolini, in un’interrogazione presentata in Comune a Città di Castello e in’allegata nota per i media, sottolinea che questo “è un momento particolarmente difficile” per chi vede in bilico “i risparmi di una vita, soldi accantonati e ritenuti al sicuro nelle Banche”, soldi che potrebbero essere “persi per sempre modificando, e in alcuni casi aggravando, le singole situazioni economiche di questi concittadini”. Nella maggior parte dei casi – ha fatto presente sempre l’esponente del centrodestra – “si tratta di pensionati, i cui risparmi erano una risorsa economica importante anche per i figli, ma ci sono anche famiglie, lavoratori, imprenditori e commercianti. Gli otto sindaci dell'Alto Tevere Umbro si sono uniti dichiarando la loro disponibilità ad aiutare i correntisti in difficoltà”: ma per Cesare Sassolini questo “è solo un appello rivolto a Roma e nulla è stato fatto di concreto”, mentre è “proprio un atto concreto quello che serve ai cittadini in difficoltà e Città di Castello deve attivarsi per evitare di giungere a episodi drammatici come, purtroppo, è già accaduto a in Italia”. Per questo il politico tifernate ha chiesto al sindaco di attivarsi concretamente, fin da subito, per non far sentire queste persone ulteriormente abbandonate al loro destino. Sassolini, parlando da addetto al settore che conosce la problematica, ha proposto anche di attivare un centro di ascolto, gratuito, per i clienti di Banca Etruria e della Cassa delle Marche in difficoltà economica: un centro formato da persone competenti che possano seguire le singole situazioni, consigliare loro cosa fare e dare anche un aiuto psicologico, e magari legale. Il tutto in accordo con Federconsumatori, l’associazione che difende i diritti appunto dei consumatori e che è un’emanazione della Cgil. Sassolini propone, dopo aver verificato le singole situazioni, di permettere a singoli cittadini o alle aziende coinvolte,c’è quella di dilazionare e/o posticipare il pagamento di Imu, Tasi, oneri di urbanizzazione ed eventuali sanzioni amministrative. “Siamo alla fine dell'anno fiscale, ricorda il capogruppo del Polo tifernate, e dunque per chi sta perdendo tutto a seguito di questa vicenda può diventare difficile pagare anche una semplice multa. E allora che fare? Secondo Cesare Sassolini Il sindaco di Città di Castello può farsi portavoce di questi progetti con gli altri sindaci dell'Alto Tevere Umbro, già uniti: Città di Castello può essere il Comune capofila di un aiuto concreto "Salva-risparmiatori".