SABATO 5 DICEMBRE ALLE 17 INAUGURAZIONE MOSTRA MIRABILI


La mostra Mirabili rappresenta il quarto incontro da quando, nel maggio 2015, l’amministrazione comunale di Sansepolcro in accordo con il Capitolo della Cattedrale e l’associazione Culturale “Divetro” hanno riaperto al pubblico lo Spazio della Vetrata in via Giovanni Buitoni 9 nella città pierfrancescana. “L’intento, come già detto, è quello di rendere lo spazio un luogo vivente, un luogo di interscambio, vivo e prolifico – spiega Antonella Farsetti curatrice della mostra - Nel mese di maggio l’esposizione degli elaborati in vetro dei bambini della scuola Maestre Pie di Sansepolcro, nel mese di ottobre “ Conversazioni” , incontro conferenza con gli eredi dello storico laboratorio Moretti Caselli di Perugia che realizzò, dietro donazione dell’ing. Luigi Fatti di Sansepolcro, la splendida riproduzione in vetro del Cenacolo di Leonardo esposta all’interno dello Spazio della Vetrata. Il 14 novembre la visita della Pro Loco di Sansepolcro all’interno del progetto “A caccia di tesori”, occasione per molti di conoscere lo Spazio e le tecniche di un’arte antica fino agli sconfinamenti sul vetro nella contemporaneità.” All’interno dello Spazio Bernardini Fatti, in via Buitoni a Sansepolcro, è custodita una splendida vetrata attribuita alla bottega di William Morris, aderente al movimento Arts and Crafts, movimento che come lo stile Liberty, l’Art Nouveau e il Jugendstil, dietro la lezione del Bauhaus, si fece promotore del concetto di arte applicata.

Le botteghe divennero laboratori di pensiero e creazione per una nuova arte, libera e sempre più quotidiana. “A questo proposito il quarto incontro di quest’anno – aggiunge Farsetti - Antonio Matticoli, artista e docente dell’allora Istituto d’Arte di Sansepolcro, oggi Liceo Artistico, propone un viaggio all’interno della materia attraverso il ‘fare’. Dopo un’esperienza di laboratorio sul vetro a Sansepolcro, Matticoli utilizza gli elementi realizzati come parti di sculture fantastiche in vetro e bronzo con esiti estetici sorprendenti. Le stesse opere d’arte diventano guida per la realizzazione di gioielli a esse correlate, sculture da indossare, esempi di un’arte sognante e poetica che riesce a corrispondere agli ideali di necessità.” Le sculture e i gioielli saranno affiancati dalle cere pronte per la microfusione e da didascalie tecniche per un percorso artistico artigianale a misura di bottega rinascimentale.