Paolo Eleuteri Serpieri: universi paralleli tra western, eros e fantascienza

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Paolo Eleuteri Serpieri: universi paralleli tra western, eros e fantascienza

Nonostante le difficoltà legate al Covid che ha messo a dura prova l’economia, la cultura e la società, a Città di Castello gli “Amici del Fumetto” non si sono fermati ed hanno sfruttato questi mesi per organizzare una mostra che, seguendo le orme delle due precedenti, si prospetta essere di altissima qualità per “la ricchezza di materiale, bellezza e unicità del genere”. Con queste parole il presidente Gianfranco Bellini, in occasione della conferenza stampa che si è svolta questa mattina all’Hotel Brufani a Perugia, sintetizza ciò che da sabato 11 settembre sarà possibile ammirare nella XIX Mostra Nazionale del Fumetto di Città di Castello.

“Paolo Eleuteri Serpieri – Universi Paralleli tra Western, Eros e Fantascienza”: questo il titolo dell’evento che vuol celebrare il sorprendente talento artistico di questo straordinario interprete del fumetto, nato come pittore allievo di Renato Guttuso, e passato al fumetto con il western negli anni ’70, per poi travalicare i confini nazionali con le proprie opere di fantascienza erotica e con il suo personaggio iconico Druuna.

Nelle splendide sale del piano nobile di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio potranno essere ammirate tavole, copertine, quadri in un intrigante percorso espositivo che accompagnerà con quasi 300 opere i visitatori: un viaggio che parte dal western dalla grande frontiera americana fino ad arrivare in un mondo post apocalittico con la superba fisicità di Druuna.

È con soddisfazione che il presidente degli “Amici del Fumetto”, Gianfranco Bellini, parla di questa mostra che è stata organizzata “nonostante tutte le difficoltà del periodo, grazie al lavoro dell’equipe di giornalisti che lavora al catalogo e grazie a Piero Alligo che ci permette di realizzare queste stupende mostre a Città di Castello. Questa, dedicata a Serpieri, è una delle più complete e belle mostre dedicate al grande fumettista veneziano e che intende celebrare la sua pluridecennale attività artistica”.

A descrivere più nel dettaglio l'esposizione è stato, per l’associazione “Amici del Fumetto”, Giulio Pasqui: “È una mostra, ma potrebbero essere cinque: ogni sala ha un tema e questo vede affiancarsi accanto ai disegni di Serpieri lavori dei grandi fumettisti italiani. Si inizia con il Western nella prima sala, si prosegue con il Western italiano. Poi il tema Biblico e ancora la fantascienza e la bellissima Druuna. In questo percorso si possono ammirare le opere di Serpieri e le differenze con gli altri autori italiani.

Così, sfogliando il bellissimo catalogo realizzato da Alligo e la sua casa editrice Lo Scarabeo si può fare un excursus sul fumetto italiano”. Il protagonista della XIX Mostra Nazionale del Fumetto, Paolo Eleuteri Serpieri, da Roma è arrivato puntuale alla conferenza stampa ed ha parlato dell’esposizione come di “una collettiva: tutti i disegni degli autori che vedrete esposti accanto alle mie creazioni li ho voluti io, perché abbiamo avuto in tanti anni rapporti magnifici insieme. La mostra sarà un’occasione anche per incontrare amici provenienti da tutta Italia, gli autori e i saggisti del catalogo: l’arte è anche questo, ci fa incontrare nonostante le distanze e la pandemia”.

“Tenacia e grande professionalità: queste le caratteristiche di Bellini e della sua squadra. – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni ribadendo che – in un periodo in cui l’arte sta soffrendo molto, anche nell’organizzare eventi, gli Amici del Fumetto hanno avuto molto coraggio, realizzando una manifestazione di alto livello rispettando le disposizioni di legge. Ritengo – ha aggiunto – che la Mostra del Fumetto di Città di Castello sia un fiore all’occhiello non solo nella nostra regione, ma a livello nazionale”. Oltre agli sponsor, “sempre preziosissimi”, il presidente Bellini ha ringraziato per la vicinanza nell’organizzazione dell’evento la Regione Umbria, il Comune di Città di Castello, la Camera di Commercio, l’avvocato Fabio Nisi, presidente della Fondazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio “per aver, ancora una volta, permesso l’allestimento nella dimora cinquecentesca della famiglia Vitelli”.

Per accede all’egli eventi collaterali e visitare la mostra, è richiesto il Green Pass o il tampone.