Elezioni: top e flop. Ecco i voti a liste e aspiranti consiglieri

Elezioni: top e flop. Ecco i voti a liste e aspiranti consiglieri
Elezioni: top e flop. Ecco i voti a liste e aspiranti consiglieri

Chi scende, chi sale, chi cade, chi esulta. E’ un variegato a più gusti il quadro che esce dalle amministrative tifernati. Detto del ballottaggio, che sarà un derby nel centrosinistra tra Secondi e Bassini, il dato evidente è la sconfitta del centrodestra, diviso al primo turno, e ora eliminato nella corsa alla carica di sindaco. La Lega, nonostante la presenza costante di Salvini nel territorio, è al 12 %, in pratica lo stesso risultato di 5 anni fa ma con alcuni voti in meno. Fratelli d’Italia non sfonda e Forza Italia resta al palo; bene, ma non basta, la lista civica "Marinelli sindaco".

Per il resto il centrodestra è un cane che si morde la coda. Nell’altro schieramento, vanno bene alcune le liste in appoggio a Luciana Bassini, a partire dall’unione civica tiferno, oltre il 9 %.

Il fronte Luca Secondi tiene, ma oggettivamente perde voti. Il Pd ha la metà dei consensi del 2016, così come i socialisti che passano dal 21 al 9 %.

Anche se socialista è mister preferenze, il sindaco uscente Luciano Bacchetta, con 450 voti. In testa tra le donne Emanuela Arcaleni, Castello Cambia, con 292 preferenze. Primi, nelle altre liste, e con più di 200 voti ci sono Filippo Schiatteli (unione civica tiferno), Maria Grazia Giorgi (Partito Democratico), Elda Rossi (Fratelli d’Italia) e Silvia Norgiolini (lista civica marinelli).

Tra i big, al di sotto delle aspettative, il campione di preferenze regionali, il leghista Valerio mancini fermo a 168 e Domenico Duranti, democratico, ex assessore al bilancio, con poco più di 100 voti.