Tabacco, Unitab: "Situazione preoccupante". A rischio oltre due mila posti di lavoro

Tabacco, Unitab: "Situazione preoccupante". A rischio oltre due mila posti di lavoro
Tabacco, Unitab: "Situazione preoccupante". A rischio oltre due mila posti di lavoro

Tabacco, soffiano forti venti di cambiamento.

Unitab lancia l’allarme: sono a rischio 2 mila 500 posti di lavoro, con evidenti ripercussioni nella tenuta sociale del territorio. Tanto che l’associazione sta pensando alla progettazione di un piano di filiera interregionale, per accompagnare le aziende lungo un percorso di ristrutturazione.

L’idea è quella di avere garanzie di contratti per i prossimi 5 anni e nello stesso tempo attuare un piano di diversificazione del settore con verifica a 3 anni per la programmazione del rilancio o della completa fuoriuscita. La situazione è stata affrontata dall’Unione Nazionale Tabacco insieme a Confagricoltura e Cia.

Le aziende tabacchicole associate ad Unitab rappresentano circa il 40 % della produzione di tabacco Bright coltivato in Italia.

La situazione attuale è stata definita «molto preoccupante». Due le questioni dirimenti: i prezzi del tabacco pagato ai coltivatori, non adeguati a coprire i costi di produzione; l’incertezza, da parte di alcune multinazionali, circa l’acquisto di tabacco per la prossima campagna produttiva. Unitab si appella dunque a Governo, Parlamento e autorità regionali «per interrompere la riduzione delle superfici coltivate a tabacco e mantenere la sostenibilità sociale ed economica dei distretti umbro, campano e veneto».