Calcio, Roberto e Michele Bianchi lasciano gli incarichi nel Tiferno 1919

Calcio, Roberto e Michele Bianchi lasciano gli incarichi nel Tiferno 1919
Calcio, Roberto e Michele Bianchi lasciano gli incarichi nel Tiferno 1919

Un fulmine quasi a ciel sereno. L’avvocato Roberto Bianchi e il figlio, Michele, lasciano i propri ruoli nel Tiferno Calcio, rispettivamente di “Presidente Sportivo” e “Direttore generale sportivo”. La decisione, nell'aria da qualche giorno, è stata comunicata da una nota officiale della società e arriva a poche ore dalla partita contro il Poggibonsi, che si disputerà in terra toscana.

Il tutto a seguito dell’esonero di Fabio Calagreti dal ruolo di direttore tecnico e della cessione di Elio Calderini all’Arezzo. 

Nella nota emessa dalla società, i Bianchi motivano la decisione di dimettersi "dalle rispettive cariche di “Presidente Sportivo” e “Direttore Generale Sportivo” del Tiferno Calcio dopo aver appreso da tutti i soci proprietari della società la messa in vendita di tutte le quote societarie. Questa dolorosa decisione , già presa in considerazione nella scorsa settimana per le divergenti ambizioni sportive tra noi e la stessa proprietà, viene ora assunta in via definitiva dopo aver appreso la messa in vendita della società; decisione responsabile al fine di agevolare l’ingresso di coloro interessati all’acquisizione del Tiferno”.

“Siamo a conoscenza che la società ad oggi ha onorato tutti i suoi impegni di natura economica e ci auguriamo che i nuovi proprietari proseguano il cammino da noi intrapreso 4 anni fa quando i soci e proprietari del Tiferno decisero di affidarci la guida sportiva del Tiferno – hanno aggiunto - In tale periodo abbiamo condotto i colori biancorossi in soli tre anni dalla prima categoria alla serie D vincendo anche la prestigiosa Coppa Italia di Eccellenza e realizzato il meraviglioso progetto della scuola calcio rappresentato dalla Tiferno Academy. Ringraziamo tutti i tifosi e coloro che hanno creduto in noi, continuando a tifare Tiferno che occupa e occuperà per sempre un posto privilegiato nel nostro cuore”.