Settanta cartoline con messaggi di affetto e auguri recapitate alla Muzi Betti

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Settanta cartoline con messaggi di affetto e auguri recapitate alla Muzi Betti

Settanta cartoline, una per ogni ospite della casa di riposo, personalizzate con tanto di dedica affettuosa e auguri di Pasqua. Nell’era dei selfie, dei messaggi in serie e delle mille trovate «hi-tech» c’è chi riesce a stupire e commuovere attraverso metodi di comunicazione d’altri tempi ma forse un po' più veri. Gradita sorpresa, oggi vigilia di Pasqua, alla Muzi Betti di Città di Castello che ospita anziani e persone non autosufficienti. Vestiti con i caratteristici ed inconfondibili e coloratissimi abiti dei clown alcuni rappresentanti dell’associazione «Hakuna Matata», che volontariamente prestano servizio alle strutture diurne con l’obiettivo di portare allegria, gioia e affetto attraverso attività ludico-ricreative, hanno compiuto davvero un bellissimo gesto consegnando ad ogni ospite una cartolina con un messaggio «strappalacrime». «Un abbraccio vale più di mille parole». «Molte volte si da’ per scontata la fatica che richiede un’intera giornata, ma se osservi bene ti viene ripagata da chi fai sentire sempre ben amata. Buona Pasqua». Questi sono alcuni dei messaggi scritti a colori nelle settanta cartoline che sono state consegnate agli anziani ospiti dal personale addetto che presta servizio nella struttura meta continua in questo periodo, di numerose iniziative di solidarietà, affetto e vicinanza, tutte svolte rigorosamente in sicurezza secondo le normative anti-Covid, nel grande giardino davanti alle vetrate. «Un modo davvero singolare e commovente di fare gli auguri di buona Pasqua ai nostri ospiti tramite una cartolina indirizzata a ciascuno di loro insieme ad alcuni dolci della tradizione. L’augurio è quello di continuare tutti insieme nello stesso cammino, per tornare poi a sorridere più vicini e abbracciarci», ha dichiarato la presidente della Muzi Betti, Andreina Ciubini, affiancata da alcuni consiglieri. «Forse è una delle giornate più belle e commoventi che abbiamo vissuto, questi ragazzi con i loro cappellini e nasi colorati e il cuore gonfio di affetto e sensibilità c’hanno fatto vivere con quei messaggi di amore momenti unici che ci danno la forza di andare avanti, grazie». Anche il sindaco, Luciano Bacchetta, lo ha definito «un bellissimo gesto di umanità e solidarietà verso gli anziani ospiti della Muzi Betti, che testimonia ancora una volta il prezioso apporto quotidiano delle associazioni di volontariato ad ogni livello nei confronti di coloro che si trovano in difficoltà. La pandemia ha messo ancora di più in risalto la coesione sociale della nostra città e la solidarietà diffusa, ne siamo orgogliosi». Da qualche mese i responsabili della struttura hanno pensato di installare davanti ad una vetrata un interfono, in modo che oltre al contatto visivo è stato  per familiari, parenti ed amici avere un contatto verbale con gli anziani. Questa novità è stata molto apprezzata anche in questo periodo di festività pasquali.