Usl Umbria 1, dall’ospedale una diretta web dedicata alla salute femminile

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Usl Umbria 1, dall’ospedale una diretta web dedicata alla salute femminile

C' anche l'ospedale di Città di Castello tra i nosocomi italiani con i Bollini Rosa che hanno aderito alle iniziative promosse in occasione della Giornata nazionale della Salute della Donna, che si celebra il 22 aprile.

Nello specifico, si terranno due dirette Facebook nella pagina istituzionale del’Azienda sanitaria in cui quattro professionisti, due ginecologi e due ostetriche, presenteranno i punti nascita, l'offerta dei servizi per la donna – con particolare attenzione all'as-sistenza alla gravidanza, al parto e al neonato con focus sugli aspetti di umanizzazione legati all’evento nascita – ai percorsi di continuità assistenziale ed integrazione con i servizi territoriali. In ambito ginecologico, saranno trattati argomenti quali i percorsi di gestione e trattamento delle patologie benigne e oncologiche dell'apparato genitale femminile, le prestazioni specialistiche ambulatoriali con le relative modalità di prenotazione, la diagnostica strumentale, la patologia uroginecologica e i relativi percorsi di trattamento, la descrizione dell'attività chirurgica e le varie tecniche utilizzate.

La prima diretta è in programma giovedì 22 aprile al nosocomio di Città di Castello (interverranno il dottor Lorenzo Cecconi e la dottoressa Francesca Gatti) e si terrà dalle 16 alle16,45.

Durante le iniziative i professionisti risponderanno anche ad alcuni quesiti che le utenti interessa-te possono presentare scrivendo entro il 21 aprile, messaggio privato (Messenger) nell'apposita sezione della pagina Facebook di Usl Umbria 1.

“Si rinnova per la sesta volta l’iniziativa dedicata alla salute delle donne negli ospedali italiani, an-cora più preziosa in questo momento di emergenza sanitaria che in verità si prolunga da un anno - commenta Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda - La prevenzione resta un tema centrale: eppure secondo il terzo Rapporto di Salutequità è in aumento la rinuncia alle cure dei pazienti non-covid-19. E sono soprattutto le donne a rinunciare alle cure, in tal modo evidenziando quanto questa pandemia le abbia colpite sul piano fisico, psichico, professionale e sociale. Le ma-lattie oncologiche, croniche, i servizi dedicati alla gravidanza, sono alcuni esempi di patologie ‘di-menticate’: ci auguriamo che questa settimana alla quale hanno aderito circa 180 Ospedali con i Bollini Rosa possa offrire la possibilità a tante pazienti di tornare ad occuparsi della loro salute”.