Inaugurato a Perugia nuovo sistema stereotassico per biopsia del seno


"Fare diagnosi in modo puntuale attraverso tecnologie avanzate, aiuta a salvare la vita delle persone, evita cure inutili, produce uno snellimento delle liste di attesa, nonché un notevole risparmio di risorse": lo ha affermato stamani a Perugia, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione dell'inaugurazione al Poliambulatorio di Piazzale Europa dei nuovi locali dell'ambulatorio consultoriale "Spazio Menopausa" e di un sistema stereotassico per  biopsia del seno (Multicare Platinum della Ditta Hologic, uno strumento all'avanguardia, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che va ad integrare l'attività diagnostica svolta dal servizio di Senologia, permettendo di sviluppare la radiologia interventistica sulla mammella. All'incontro, presente anche l'assessore regionale alla coesione sociale e welfare, Luca Barberini, sono intervenuti l'assessore ai servizi sociali del Comune di Perugia, Edi Cicchi, il direttore generale della Usl Umbria 1, Giuseppe Legato, Giuliano Masciarri segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Rita Menzano responsabile del servizio di senologia e radiologia territoriale, Milena Mincigrucci, responsabile consultori del Perugino, la senatrice, Valeria Cardinali.   

  Nel corso del suo intervento la presidente Marini, dopo aver ringraziato la Fondazione Cassa di Risparmio e i professionisti e gli operatori che prestano servizio nel poliambulatorio, è tornata sul tema delle risorse per la sanità, puntualizzando che "in questo periodo in cui le Regioni hanno rappresentato le loro preoccupazioni rispetto ai tagli contenuti nella legge di stabilità per il fondo del servizio sanitario, l'Umbria in particolare, forte del fatto di avere i conti in ordine, ha avviato un confronto con il Governo che non verte solo sulle risorse utili a gestire l'esistente, che per l'Umbria non rappresenta allo stato attuale assolutamente un problema, ma per programmare investimenti in futuro che possano garantire e allargare i ‘Lea',  che favoriscano nuovi investimenti per i farmaci e assicurare l'innovazione e la presa in carico dei cittadini sul fronte delle cure e della prevenzione".

  Relativamente a questo ultimo punto l'assessore Barberini ha ricordato che "la Regione Umbria si è dotata di un Piano di prevenzione che ha riservato molta attenzione alla donna anche rispetto alla prevenzione del rischio dei tumori  femminili e in proposito, a partire dal 2016, è stato deciso di ampliare la fascia di età delle donne che entreranno nel programma di screening per il tumore al seno".

Il direttore dell'Usl Umbria 1, Giuseppe Legato ha ricordato che "l'apparecchiatura radiologica donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio permette di utilizzare una tecnica ormai ampiamente consolidata attraverso la quale si effettuano prelievi microistologici multipli di tessuto, consentendo una diagnosi più sicura nei casi dubbi ed utili informazioni per stabilire un più corretto approccio terapeutico. Un'apparecchiatura importanza – ha aggiunto - in considerazione dell'elevato numero di utenti  seguite dal centro  di senologia  di Perugia, che è  da anni impegnato sia  nella diagnostica clinica sia nel programma di screening  per il cancro della mammella  fortemente voluto dalla Regione Umbria".

Nel 2014 a Perugia sono state erogate 7.408 prestazioni ecografiche e 6.326 prestazioni mammografiche (numeri che salgono  a 21.595 e 21.029 considerando tutto il territorio dell'azienda USL Umbria 1) alle quali si aggiungono 11.932 prestazioni di screening (22.529 in tutta l'azienda). Nel 2014 sono state complessivamente 214 le diagnosi di tumore  di cui quasi 100 individuate in fase di screening su una fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni. L'adesione allo screening è del 77,8 per cento dato che supera ampiamente l'obiettivo nazionale fissato al 70 per cento.

Di importanza strategica per la salute della donna è stata anche la riorganizzazione dello "Spazio Menopausa" dedicato alle informazioni e ai controlli nella fase pre e post-menopausale e che si rivolge ad una fascia di popolazione femminile molto rappresentata in una regione come l'Umbria, in cui il 54,8 per cento ha superato i 45 anni d'età e il 47,1 per cento è ultracinquantenne. L'attività ambulatoriale dello Spazio Menopausa, che nel 2015 ha registrato 586 accessi.